Anche gli scopi della legalizzazione possono essere i più diversi: lavoro, permesso di soggiorno, matrimonio o pratica pensionistica, partecipazione a un procedimento giudiziario, acquisto di un immobile, accettazione di un'eredità, e l'elenco potrebbe continuare. La traduzione notarile vera e propria consiste nella certificazione, con il timbro del notaio, della firma del traduttore: un professionista in possesso delle qualifiche necessarie e abilitato a svolgere questo tipo di lavori. Il suo ambito di competenza è tale che, se la certificazione notarile non è richiesta, la sua traduzione può sempre essere certificata con il timbro dell'agenzia di traduzione. Precisiamo soltanto che il titolare dei documenti non può fungere da traduttore, in quanto parte interessata.
In taluni casi, inoltre, la traduzione notarile richiede l'apostille o la legalizzazione consolare. Nel primo caso, timbri e firme del notaio vengono convalidati presso enti quali il Ministero dell'Interno, il Ministero della Giustizia, l'Agenzia federale degli archivi e altri, a seconda del tipo di documento. Questo requisito riguarda la legalizzazione dei documenti russi nella maggior parte dei paesi dell'Unione Europea, negli USA, in Canada, in Giappone e così via. La legalizzazione consolare prevede una procedura più articolata e più lunga, ma i paesi che richiedono proprio questa sono pochissimi.
Presso l'agenzia Kerner potete ordinare la traduzione di documenti con certificazione notarile. Aggiungiamo che, per la successiva certificazione della traduzione dal notaio, è necessario consegnare alla nostra agenzia il documento originale o una sua copia autenticata. Per tutti i dettagli e le specificità delle traduzioni notarili potete rivolgervi telefonicamente ai nostri specialisti.